Chi sono i Friendz?

I Friendz sono coloro che amano mettersi in gioco sui social network e divertirsi scattando foto che raccontino una storia, la loro o quella di un brand, in cambio di crediti convertibili in buoni da spendere nei più noti negozi online. Cosa aspetti, unisciti alla nostra community!

Campagne

Friendz ogni settimana lancia nuove campagne originali e divertenti che richiedono serietà, impegno ed entusiasmo, ma non sono tutte uguali si dividono in tre gruppi:

Pubbliche

Prevedono la pubblicazione di una fotografia su Facebook o Instagram. Possono essere fun e quindi arrivare a tutti gli utenti o possono essere brand e arrivare solo a un gruppo di utenti scelti dall'azienda che ha creato quella campagna.

Invisibili

Generalmente prevedono di compiere un'azione (come ad esempio mettere mi piace, condividere o commentare) e di caricare uno screenshot

Questionario

Sono campagne con approvazione immediata dove viene richiesto di rispondere a qualche domanda, per conoscervi o per chiedervi qualche parere

Compilate i dati nelle impostazioni di Friendz e confermate l'email per ricevere le campagne!

Regole

Contenuti creati da te

Non si possono utilizzare foto già utilizzate per altre campagne, scaricate da internet, rubate agli altri utenti o che siano molto simili a foto già caricate da altri friendzini.

Ricorda, non accettiamo foto all\’interno di negozi e nelle campagne brand non devono essere presenti altri brand (a meno che non siano richieste da noi).

Profilo autentico

Si possono usare solo profili reali non collegati ad attività, aziende o profili utilizzati solo per app di questo tipo. Profili ritenuti poco idonei potranno subire un automatico abbattimento dei crediti.

Non parlare di Friendz

Nelle foto e nei commenti delle foto pubblicate tramite app non devono esserci riferimenti a Friendz (se i tuoi amici fanno domande puoi spiegare di noi in privato). Sono invece ammessi post in cui parli di Friendz, anche lasciando il tuo codice, sul tuo profilo o su gruppi che lo permettono.

Privacy foto

Su Facebook la privacy può essere impostata su \"amici\", "tutti" o personalizzata a patto che la visibilità non sia troppo limitata. Più la privacy è ristretta e più probabilità ci sono che l'algoritmo cali o rimanga basso.

Non eliminare foto

Non è possibile eliminare foto o contenuti condivisi per una campagna. Se lo si fa l'algoritmo cala a 0 e bisogna partecipare a qualche campagna pubblica per farlo tornare normale. Nel caso dovessi cancellare ripetutamente foto potrebbero esserci penalizzazioni più gravi.

Hashtag sempre presenti

Non possono essere cancellati o modificati gli hashtag preimpostati delle campagne.

Utilizzo di altre app/siti simili

Dal 01/10/2017 l\’utilizzo di app o siti a scopo pubblicitario sui propri profili social collegati a Friendz, farà diminuire la possibilità di ricevere subito le nostre campagne. Ciò non significa che non le riceverete, ma che le riceverete in un secondo momento (salvo posti esauriti). Non barare! È vietato chiedere like o commenti per le foto Friendz, è vietato chiedere ad altri le foto per partecipare alle campagne ed è vietato chiedere di iscriversi mediante scambio (di favori, coupon, sconti etc...).

Qualsiasi violazione di queste regole o delle regole generali porta all'azzeramento dei crediti, al ban o ad altre penalizzazioni. :(

La nostra storia

Friendz è nata tra un caffè e una fetta di torta, nell'appartamento di Nonna Imelda, nella primavera del 2015, in un paesino sperduto nella provincia di Varese.

In quell'ambiente genuino che sapeva di pane caldo, è iniziata l'avventura del nostro trio formato da Alessandro, il suo storico compagno di liceo Daniele e Cecilia, una ragazza piemontese tutta pepe, e lì abbiamo ideato un'applicazione con l'intento di rivoluzionare il modo di comunicare delle aziende sui social.

Le premesse erano semplici: i banner pubblicitari online sono sempre più fastidiosi e meno utili mentre milioni di persone pubblicano contenuti sui social che raccontano, involontariamente, i valori delle aziende in modo creativo e coinvolgente.

L'intuizione!

"Perché non unire le due cose?"

E così è nata Friendz.

Da quel momento non abbiamo più pensato ad altro se non a concentrare tutte le nostre energie su quella che ci sembrava, fin da subito, una creatura bellissima. Non sapevamo ancora dargli una forma, ma qualcosa ci diceva che dovevamo creare "quella cosa lì".

I nostri amici, genitori e conoscenti ci guardavano con sospetto senza capire cosa ci incollasse a questo progetto. Spesso erano duri, contrariati, critici e anche preoccupati per noi. Quel mix di emozioni che ci arrivavano dall'esterno acuivano ancora di più la nostra anima battagliera e la necessità di sbrigarci.

Abbiamo imparato a sbagliare in fretta, a rialzarci senza badare ai lividi dello scivolone, a di dirci tutto quello che non andava senza rimandare.
E crescevamo ogni giorno, tra rigore e grinta, come forse non avevamo mai fatto prima.

Da subito abbiamo capito che il ritmo era tutto.

Il lavoro da fare era tantissimo e ci sentivamo come su di una zattera in mare aperto. Nessuno di noi aveva mai lavorato, nessuno di noi sapeva come era fatta un'azienda, nessuno di noi conosceva il mondo del marketing e della comunicazione.

Come si crea un modello di business?
E come si scrive il codice di un'applicazione?
Come si diventa assennati imprenditori?
Come si convince il primo cliente?
Come si decide il prezzo di un prodotto?

E poi, il nostro, era un prodotto o un servizio?


Ce lo chiedevamo di giorno e ci pensavamo di notte.

A 25 anni volevamo costruire qualcosa di rivoluzionario in uno dei mercati più competitivi del mondo e l'unica cosa su cui potevamo contare erano determinazione e attitudine.

Eravamo così motivati da immergerci a tempo pieno nel progetto. Ci siamo licenziati e abbiamo abbandonato le nostre carriere in multinazionale per inseguire il sogno.

Cercavamo di parlare con chiunque conoscesse il settore, partecipavamo ad ogni competizione di startup possibile, riempivamo fogli bianchi e ci improvvisavamo grafici, sviluppatori e venditori.
Così abbiamo ottenuto le prime attenzioni dei giornalisti ed i primi successi.

A luglio conosciamo Giorgio, che prima si finge un beta tester dell'applicazione e poi ci chiede di andare a mangiare una pizza per conoscerci meglio. Nonostante l'imbarazzo delle nostre scelte a tavola (una marinara e dell'acqua del rubinetto perché non potevamo permetterci altro) ha deciso di sostenerci nello sviluppo della parte tecnica. Genuinità, energia e soluzioni creative per ogni dettaglio della nostro vita lo hanno convinto a diventare il quarto founder.

Poco dopo abbiamo vinto il Web Marketing Festival 2015, dove davanti a più di 2500 marketer e una giuria di potenziali investitori abbiamo portato a casa due primi premi per un totale di €20.000. Mentre tutti gli altri avevano un proprio sito, un proprio ufficio, una propria ragione sociale e soprattutto i primi clienti, noi avevamo solamente un powerpoint blu scuro e gli occhi più "infuocati" che mai.

La vittoria ha attirato altri investitori, tra cui Marco, che ad agosto ha finanziato la nostra idea con i primi €60.000, permettendo lo sviluppo e il miglioramento dell'applicazione. Avevamo trovato un business angel, per noi Marco è proprio un angelo!

E così siamo partiti. L'app è apparsa sugli store e i download sono stati da subito migliaia. Le foto pubblicate dagli utenti di Friendz erano tantissime e ogni giorno decine di persone si univano alla nostra famiglia.

Ci guardavamo increduli e ci dicevamo gli uni con gli altri: "ma questi non li conosciamo, non sono nostri amici, le persone stanno usando Friendz per davvero!".

Era ottobre quando le prime aziende si sono interessate al nostro servizio e hanno iniziato ad acquistare le prime campagne pubblicitarie.

Ve li immaginate tre 25enni alla prima esperienza imprenditoriale davanti al marketing team di una multinazionale?

La tensione era alle stelle ma la voglia di raccontare il nostro progetto e l'amore per quello che stavamo facendo era abbastanza per goderci quei momenti fino all'ultimo minuto. Ogni partita era la nostra "finale di Champions".

Non potevamo perdere, mal che vada imparavamo qualcosa.
Allora, come oggi.

Ad ottobre abbiamo deciso di trasferirci a Milano, il cuore del business italiano. Serviva un ufficio e anche una casa. E allora perché non unire le due cose e cercare una casa-ufficio?

Così è nata Casa-Friendz.

Vivere e lavorare insieme è un'esperienza che ci ha permesso di rimanere focalizzati, di crescere a velocità doppia, e di divertirci moltissimo.

A questo punto Friendz è andata ufficialmente sul mercato, il lavoro è aumentato esponenzialmente, ed il "founder team" non bastava più. Era ora di allargarci, ma era necessario farlo in stile Friendz, come suggeriva la nostra anima rock.
Ci piace innovare qualsiasi processo, non solo quelli legati al nostro business.

I colloqui standard per la selezione del personale non ci soddisfano, non fanno emergere la personalità e l'attitudine delle persone.

Così i candidati si sono ritrovati ad una festa, dove tra una birra e l'altra hanno dovuto superare prove di abilità, di creatività e di public speaking, per poi ritrovarsi chiusi in una Escape Room con soli 60 minuti di tempo per uscire e guadagnare il loro primo posto di lavoro. Per quanto possa sembrare una modalità di recruiting bizzarra, queste prove sono state fondamentali per selezionare i nostri primi guerrieri.

I colloqui rock sono proseguiti nel tempo, gli aspiranti Friendz si sono ritrovati a dover convincere i nonni che erano i candidati ideali, a dover affrontare colloqui totalmente al buio, a dover partecipare a cacce al tesoro e giochi senza frontiere, a dover scrivere poesie e canzoni...

Qui i link di alcuni dei nostri pazzi recruiting:

Recruiting Primi Guerrieri

Recruiting Community SuperHero

Recruiting Giovani Marmotte

Recruiting al Buio

Recruiting en Madrid

Il 2016 è iniziato alla grande. Sempre più clienti volevano lavorare con noi, la community cresceva velocemente e diventava sempre più brava a fare le attività che le proponevamo; a settembre abbiamo anche vinto vinto il Wind Business Factor che ci ha regalato un mese in Silicon Valley.

Ci rendevamo conto di crescere velocemente e la sfida era sempre più ambiziosa. Per valorizzare il nostro modello di business avevamo bisogno di un ulteriore supporto economico che ci permettesse di ingrandire il team e supportare la crescita. A Giugno 2016 abbiamo chiuso un secondo round di finanziamento con un partner industriale che ci ha catapultato nel "mondo degli adulti": avevamo ancora il sussidiario sotto braccio, ma anche in quel caso non ci siamo scomposti e ci siamo adeguati con grande entusiasmo al nuovo periodo.

Con la spinta finanziaria il team è passato da da 10 a 30 persone in poco meno di un anno, abbiamo consolidato la nostra presenza sul mercato fatturando per la prima volta 1 milione di euro. Ricordo ancora il giorno che il nostro CRM home made ha scritto un numero lungo 7 cifre sotto la colonna ricavi. Abbiamo stappato più di qualche birra quella sera e l'abbiamo trascorsa raccontando quelle volte in cui dividevamo in tre un panino, una bottiglietta d’acqua e addirittura il caffè, sognando questo momento.

Nel secondo quadrimestre del 2017 abbiamo messo un piede all'estero, siamo sbarcati nella community Iberica dove centinaia di cugini spagnoli hanno iniziato a divertirsi con le nostre campagne. "Sono matti almeno quanto gli italiani", diceva il primo telegramma arrivato dalla Spagna.

Negli ultimi mesi del 2017 ci rendiamo conto che serve scalare la marcia un’altra volta, Friendz doveva fare un passo ulteriore, e rieccoci a cercare le finanze.

Brainstorming, passeggiate, animate discussioni ci portano all'ennesima pazza idea: spostare tutto il nostro modello su blockchain.

Ancora una volta davanti ad un foglio bianco. Ancora una volta ai piedi del monte che, mai come questa volta, sembrava irto e tortuoso.

"Cos'è una blockchain?".
"Come funzionano le cryptovalute?".

L'unica cosa che avevamo capito era che con questa operazione potevamo, nello stesso tempo, sia innovare da un punto di vista tecnologico che dare un nuovo respiro finanziario alla nostra società sempre più promettente.

Ci siamo chiusi in un ufficio per un mese, abbiamo letto tutto quello che internet metteva a disposizione su questo argomento, abbiamo iniziato a contattare tutte le persone che sembravano preparate sull'argomento e a cercare ogni possibile contatto.

Ci siamo guardati ancora una volta, con la faccia di chi non sa se sta facendo una marachella, e ci siamo buttati a pieno in questa avventura incredibile.

Abbiamo lavorato giorno e notte, abbiamo passato mesi in giro per il mondo a raccontare il nostro progetto a persone di tutte le nazionalità, i nostri sviluppatori hanno fatto vere e proprie battaglie contro hacker senza cuore che volevano distruggere tutto quello che avevamo costruito nei mesi precedenti.

E come le migliori storie d'avventura tutto è andato per il meglio. Il primo Marzo 2018 abbiamo lanciamo la nostra ICO che si è conclusa con una raccolta di oltre $24,000,000 da parte di 15,000 contributori.

La primavera del 2018 ha rappresentato per Friendz la fine di un'epoca e l'inizio di quella nuova.

Non siamo più tre ragazzini che sognano e provano a realizzarsi, ma imprenditori che guidano un team di 50 persone, supportati da manager che arrivano da realtà prestigiose e con un modello di business che offre ogni giorno nuove sorprese.

Ogni volta che arriviamo alla fine di una scalata abbiamo già deciso la prossima cima da raggiungere.

Abbiamo intenzione di scrivere i prossimi capitoli di questa storia dall'anima un po' retrò come ci ha insegnato la nonna e un po’ futuristica come ci hanno insegnato i migliori imprenditori della nostra generazione.

Il mix è unico, come si può vedere in questo video.

Stiamo già vivendo le prossime avventure, di tanto in tanto le racconteremo qui.

Grazie, chiunque tu sia, per aver letto le nostre peripezie. Speriamo possano essere per te di ispirazione. Anche se fosse l'ispirazione a fare al contrario di quello che abbiamo fatto noi.